come una scema, proprio, ci casco sempre.
chiuditi dentro(,)questa notte.
sabato 1 maggio 2010
la Duchessa di (stoca)Leyra.
martedì 27 aprile 2010
skinny petals.
sta per succedere?
lo sto per fare?, sta succedendo?
cosa?
cosa cosa?
ho fatto una scelta? sì? cièè, ho deciso, è così?
buongiorno notte?
buongiorno notte.
ho riavuto la mite. ho il coraggio?
ho capito perché non riesco a mettermi e a studiare, ho capito perché scrivo due righe e poi mi metto a suonare, ho capito perché non riesco a concentrarmi.
ma non ve lo dico.
io sto sprecando questi due mesi a studiare solo per orgoglio, per un capriccio.
potrei andare a fareall'amore? tutto il tempo.
a suonare il clarinetto, tipo.
ma da molto non prendo più impegni.
ecco, forse ieri avevo preso in considerazione la seconda opzione di vita di questi due mesi.
poi oggi ho riavuto la mite: il pensiero dell'esame imminente mi ha riportata coi piedi per terra.
Si dice che coloro i quali si trovano su una cima siano attirati, come di per se stessi, verso il basso, verso il baratro. Penso che molti suicidi e omicidi siano stati realizzati per la semplice ragione che il revolver era già stato preso in mano. Anche in quel caso vi è il baratro, o una pendenza di quarantacinque gradi sulla quale non si può non scivolare, eppure qualcosa vi chiama irresistibilmente a spingere sul grilletto.
Flowers fell from heaven.
Stuck in the ground.
Amarcord.
Pieces, waitin', skinny petals.
Far from.
Red kisses, staring at.
The ground. (my feet won't touch the)
Yellow-blue eye.
Vein, yellow yellow veins.
Blue bones.
Staring at.
The ground.
My favourite painter, red (verde) music.
lunedì 8 marzo 2010
è successo che.
è successo che un ragazzo che prendeva spesso il c13 con me, che frequentava gli stessi giri che ero solita frequentare prima, che portava sempre un cappello sul suo capoccione, che vestiva tutto rap yoyo yuppi-ye, che parlava a rime, che a volte mi salutava,
ha ucciso una vecchietta.
l'ha picchiata
l'ha presa a martellate
l'ha soffocata in una busta.
è morta, è morta questa signora, sì, è morta.
è entrato in casa sua
lei gli ha chiesto l'affitto
lui i soldi non ce li aveva, no, anzi voleva giusto chiederglieli
lei ha rifiutato
e per un attimo ho pensato a Raskolnikov'
per un attimo
ho pensato alla letterarietà (?) dell'evento
alla situazione paradossale e deliziosamente letteraria.
poi ho pensato che niente.
e per un attimo
l'ho biasimato
giusto un attimo.
poi sono ritornata al lato patetico.
e così sono rimasta.
su quell'attimo, ci sto ancora vivendo.
sabato 6 febbraio 2010
sulle costole.
Solo l'individuo etico s'inserisce nella comunità umana, mentre l'esteta non sa stabilire solidi legami con la società per dare una qualche consistenza alla propria esistenza.
Sta sprofondando.
Scomparirà.
A bien tot.
Plus significas quam loqueris: sul mio polso sinistro.
domenica 31 gennaio 2010
Non credo nelle coincidenze.
"Dear Leonard.
To look life in the face, always, to look life in the face and to know it for what it is. At last to know it, to love it for what it is, and then, to put it away. Leonard, always the years between us, always the years. Always the love. Always the hours."
Il mio gatto sembra un poeta, forse avrei dovuto chiamarlo Arturo. Come Arthur R.
Sta seduto sulla scrivania, accanto a me, e sta lì immobile ad osservare il sole scendere sempre più giù, verso la terra, lo osserva eclissarsi. Ogni tanto mi fa un saluto, fa tremare la lingua come i piccioni, poi si siede sulle mie ginocchia e col musetto mi tocca il mento, ad occhi chiusi.
Mentre io osservo il sole eclissarsi.
Ma la negazione, che è sacrificio di sé, non giunge al suicidio. Chi si uccide, infatti, non nega in sé la volontà di vivere, ma afferma solo, con il suo atto, la sua insoddisfazione per le condizioni in cui è stato costretto a vivere. E' la volontà, inoltre, a beffarsi di colui che si suicida, presenziando a quella decisione estrema, a quell'atto violento con cui ci si toglie la vita, ma che è, pur sempre, un atto di volontà.
venerdì 30 ottobre 2009
Etichette per questo post: ad esempio...
Che mi è piaciuta!, clà!, sbagli il tempo.
No, è un gioco di parole, adesso ve lo spiego: di questa giornata, 30 ottobre, m'è piaciuta una sola cosa, ed è la stessa che mi piace sempre di ogni giornata, da quando sò viva a questa parte: è un'azione abituale, quotidiana che però particolarmente poi oggi che bella poi bo cacca MESSAGGIO SUBLIMINALE
Etichette per questo post: ad esempio sole d'autunno.
Si tratta del sole delle 5 del pomeriggio d'ottobre/novembre.
Si riflette sul vetro del giradischi che costruì mio padre/sui raggi-Beatles per tutta la stanza, sfere mobili che costellano i muri dorati di immenso, ne senti quasi il suono; un tenero e morbido tepore appesantisce le ciglia/la polvere in controluce danza a ritmo di una muta Penny Lane.
C'è sempre stato, fin da quand'ero così. In tutte le foto, dagli 8 mesi ai 17 anni, nei pomeriggi d'ottovembre, si sente la presenza, è un secondo soggetto, èpparente!
Illumina i miei capelli biondo a caschetto mentre gioco con l'amato pony fucsia (che storia che ha quel pony, che storia!)/le poesie di Baudelaire.
Etichette per questo post: ad esempio fly to London.
Nonostante il sole/tepore/sapore, mi sento irrimediabilmente triste.
NOI GENTE POVERA lo prendiamo dappertutto.
Ogni buco è spertus, si dice così?
Sono volgare. Sarò volgare:
mi sono cacata il cazzo.
Non è giusto che si debba subire, che si debba prendere, che i ricchi rubano ai poveri però si accusano i poveri, che IO venga accusata di rubare ai poveri che non cioè bo.
Ho almeno due litri di pianto stipati nel cervello, non riesco a versarli.
C'è anzitutto indignazione. C'è orgoglio ferito.
Non solo mi ci vuole tanta di quella forza per chiedere la carità, poi mi si viene pure sbeffeggiata, offesa, e come per non finire PRESA PER IL CULO.
Giuro che non so come sfogare.
Non posso entrare troppo nei particolari, e intanto mi annoia atrocemente scrivere, nel mio "diario privato" tutto nei minimi dettagli. Fa ancora più stizza poi ricordare.
Ma dov'è la divina provvidenza, Manzò?! Dov'è il Castigo, Dostoè?!
Io non ho Delitto. Non ho ucciso nessuno.
Perché c'è gente che riceve e riceve e riceve e che non viene mai punita?
Perché c'è chi non riceve mai e viene pure fraintesa?
Che giustizia è?
Mi sono cacata il cazzo. Un giorno di questi farò una bella lettera-protesta a quei cazzoni che se la meritano.
Per orgoglio, sì, solo per una questione d'orgoglio non piango e non tremo quando ti dico, mia cara prof, che a questo viaggio del cazzo, ci vai tu e tua sorella.
Etichette per questo post: mi sono cacata il cazzo, ad esempio.
venerdì 2 ottobre 2009
il Sublime.
Nel senso che non ho niente nello stomaco eppure corro in bagno a vomitare aria.
urgh!, scusate...


